BAVAGLIO A LA VOCCA

La Vocca era nato come primo esempio sannita di satira e di libertà di espressione del normale cittadino, che ha tanto da lamentarsi e da raccontare ma nessuno glielo permetterà, a meno di essere estromesso, considerato come un "uomo morto", dalla vita pubblica, sociale e lavorativa di Benevento. L'anonimato e la libertà messi a disposizione da uno strumento multiblog ed indy erano dati, e sono stati utili, a questo scopo. Unici obblighi: uso della satira, bando assoluto di tutto ciò fosse fascista, razzista, camorrista, divieto di promulgazione di dati personali.

Purtroppo, come era ovvio, prima il sito è stato tentato di attacco hacker per l'iniziativa del pernacchio anti-fascista (in perfetto stile de La Vocca), ora fatto luogo di minacce a persone ipotizzate evidentemente come autori di commenti fastidiosi! Ed è per questo, per l'incolumità di chi è nelle mire di menti malate e delinquenziali, che è posto il bavaglio.

Omuncoli spacciatisi come amici di Carmine Nardone, personaggini che si vantano di avere "spalle coperte" e parentele potenti, sono arrivati ad avvertimenti come l'unico che riportiamo a mò di esempio:

"(...)voi pensate di essere furbi e anonimi?bene bene tra un pò con qualcuno di voi ci divertiamo.a qualcuno di voi ci ha pensato la natura a menomarvi fisicamente,a qualcun altro forse ci penserà chi come come voi ragiona con la violenza(...)"

Benevento, abituata ad essere terra di feudatari, a quanto pare non è ancora pronta a raggiungere quel minimo grado di libertà e civiltà del resto d'Italia, a meno di zone ad alta contaminazione mafiosa. Quello che altrove è norma, qui non lo è!


pernacchio antifascista

premio facce di bronzo
columbus
i fascisti buoni
renatino
gennaro d'auria santamaria
faucioni giusti
scautone
Nardone a springfields
zorro
socialisti
wantedquel Pepe di un sindaco
Babbo Cimitilefaciano
il bello
'O Viggile